L'INTERVISTA AL NOSTRO 'MEMO'

Fonte: parlandodidilettanti

Maranello. Dici Memo e pensi subito al Maranello. Adelmo Montorsi, detto appunto Memo, è l’anima di questa società. E’ da una vita a Maranello, come lui stesso ci racconta.

“Ho giocato nel Maranello fino alla stagione ’84/’85 – dice Memo – poi nel ’96/’97 sono rientrato in società come dirigente e da lì non me ne sono più andato. Abbiamo fatto tredici anni di Eccellenza bellissimi, con giocatori come Bellinazzi, Fantazzi e tanti altri. Finita l’era Bertoni, nel 2002 è iniziata quella di Morandi, diventato presidente della società. In quegli anni abbiamo continuato a fare bene, mantenendo l’Eccellenza e, successivamente, disputando per tanti anni il campionato di Promozione con mister Carzoli alla guida. Sono stati anni bellissimi e oggi stiamo facendo altrettanto bene con la squadra allenata da Mirko Tosi, un allenatore emergente che, alla sua prima esperienza con noi, è riuscito a creare un bel gruppo, ottenendo la promozione dopo sei anni dalla retrocessione del 2019″.

Qual è la squadra più forte che abbiate mai avuto?
“Sono state tutte forti, anche quelle con cui purtroppo abbiamo toccato un po’ i bassi fondi, ma ci si divertiva sempre, e questo è l’importante. Il mio ruolo è quello di dirigente accompagnatore, posso definirmi il Morini (storico dirigente del Sassuolo, ndr) dei dilettanti. Un saluto a tutti e, come dico sempre, forza Maranello, Ello Ello”.

Adelmo "Memo" Montorsi, nella foto al centro